L'immersione

Si tratta di un immersione caratterizzata da due grotte passanti percorribili, con passaggi larghi e la luce di uscita sempre ben visibile, quando ci si riaffaccia non manca di avvistare branchi di barracuda che volteggiato davanti a noi. Essendo aperta da Marzo 2017 è ancora un immersione nuova anche per chi conosce già i tuffi nel parco, un ottima occasione per visitare un altro piccolo angolo di questo piccolo paradiso del Mediterraneo. Il sito di immersione SP5 coincide esattamente con il punto ancora. L’immersione ricreativa può quindi prendere avvio sul cappello della secca posizionato a – 4 m di profondità. Tutta la superficie sub-orizzontale della formazione rocciosa è colonizzata da associazioni vegetali di alghe fotofile dell’infralitorale superiore (AF). In particolare si segnala un esteso Cystoseireto e presenza di Sargassum. Procedendo in direzione E si raggiunge rapidamente il bordo della falesia che verticalmente conduce fino al basamento su fondo mobile (sabbie e fanghi dell’infralitorale) a – 30 m. Durante la discesa, a partire da circa – 11, - 12 m di profondità è possibile osservare tutto il popolamento vegetale e animale tipicamente associabile al cosiddetto Precoralligeno. Sulle porzioni più profonde è presente una facies a Gorgonacei (Eunicella cavolinii) con esemplari di dimensioni ragguardevoli. In questa fase dell’immersione è molto probabile imbattersi in numerosi esemplari di Cernia bruna (Epinephelus marginatus) Corvina (Sciaena umbra), Orata (Sparus aurata), Musdea (Phycis phycis) che trovano riparo tra le numerosissime fessure della parete e Saraghi (Diplodus sargus, D. vulgaris) e Dentici (Dentex dentex) che stazionano a qualche metro di distanza dalla parete. Raggiunto il fondo della falesia si scorgono, in condizioni di buona visibilità in direzione E-SE, altre formazioni rocciose piramidali di alcuni metri di altezza. La profondità massima di tali formazioni è circa – 42 m. Tutte le superfici con esposizione N-NE sono colonizzate da un’estesa facies a Gorgonacei, (Paramuricea clavata). Il popolamento è tipicamente associabile al Coralligeno. Aggirate ed esplorate altre formazioni rocciose, esaurito il tempo di fondo è consigliabile raggiungere nuovamente la falesia e iniziare la risalita a partire dal pianoro colonizzato da P. oceanica. In questo punto si aprono due possibilità. La prima consente, ritornando in direzione N, di incontrare l’imboccatura di una grotta posta in parete a circa – 22, - 20 m di profondità. Proseguendo in risalita si recupera il percorso iniziale e una volta raggiunta l’ancora si esaurisce l’immersione dopo l’opportuna tappa di sicurezza. In alternativa la risalita della falesia può essere effettuata proseguendo in direzione S. In questo settore la secca è circondata da un esteso pianoro di P. oceanica. A pochi metri dalla superficie staziona in quest’area un branco di Barracuda (Sphyraena viridensis) formato da un centinaio di esemplari.

Dettagli

  • Profondità: Mt
  • Durata:
  • Difficoltà:
  • Brevetto:
  • Servizi:
  • Note: i dettagli sono rappresentativi ogni subacqueo verrà valutato dai nostri istruttori esperti per fargli vivere ogni immersione in felicità e sicurezza.